L'Agenzia turca per i cereali (TMO) sta attuando una strategia volta a ridurre la necessità di nuove importazioni di mais, facendo affidamento sulle scorte esistenti nei magazzini doganali. In un recente bando per 350.000 tonnellate di mais, l'agenzia ha coperto la quasi totalità del volume richiesto utilizzando riserve già presenti nel Paese, con solo 50.000 tonnellate acquistate da mercati internazionali.
Questa mossa riflette la volontà della Turchia di ottimizzare la logistica interna e gestire le fluttuazioni dei prezzi internazionali sfruttando gli stock accumulati.
Similmente all'Italia, la Turchia beneficia della vicinanza geografica con l'Ucraina, che rimane un fornitore privilegiato grazie a costi logistici contenuti. Tuttavia, la gestione accurata delle scorte da parte del TMO suggerisce un approccio più prudente agli acquisti esteri nel breve termine.
L'uso strategico dei magazzini doganali permette alla Turchia di stabilizzare i prezzi interni e proteggere il mercato nazionale dalle turbolenze geopolitiche globali, garantendo al contempo la continuità delle forniture essenziali per l'industria agroalimentare.