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Prospettive del mercato del grano statunitense nel 2026

Tags: Mercati
Author & Date:
Michele Peroni by Michele Peroni / feb 14, 2026 · 1 min read

Il mercato del grano potrebbe rafforzarsi nel 2026 grazie a un raccolto previsto più contenuto e a esportazioni in crescita, anche se siccità e costi di produzione restano elementi critici.

Secondo l’economista Mark Welch, la produzione dovrebbe diminuire rispetto al 2025 per via di rese più normali e superfici stabili, mentre eventuali effetti di La Niña potrebbero ridurre ulteriormente i raccolti in Texas e Oklahoma, sostenendo i prezzi. Le recenti gelate nella Wheat Belt hanno generato oscillazioni di mercato, ma i danni reali saranno valutabili solo nelle settimane successive.

Il Kansas mostra condizioni colturali buone, mentre Texas e Oklahoma affrontano siccità più diffuse. Il grano beneficia anche dell’andamento di mais e soia, che mostrano segnali di rialzo e di possibili sviluppi favorevoli nei biocarburanti.

Sul fronte internazionale pesano incertezze legate alla Russia, grande esportatore a basso costo, e alle difficoltà produttive europee. Nonostante i prezzi ancora bassi, un ritorno alla normalità con una produzione ridotta e un supporto dagli altri cereali potrebbe migliorare lo scenario.

In Texas, tuttavia, i margini restano stretti con prezzi commerciali intorno ai 4,30 dollari al bushel, insufficienti per molti produttori. La flessibilità del grano rappresenta un vantaggio: può essere destinato alla granella, al foraggio o usato come coltura di copertura e i pagamenti governativi hanno sostenuto i produttori in un anno difficile.

Le decisioni agronomiche delle prossime settimane saranno cruciali, tra fertilizzazione, alternative foraggere e possibili cambi di coltura. Le esportazioni statunitensi stanno superando le attese e potrebbero portare l’USDA a rivedere al rialzo le previsioni.

Pur non essendo determinante, il freddo estremo non sembra aver compromesso il mercato, che appare invece sostenuto da esportazioni solide, prezzi migliori per gli altri cereali e prospettive di un raccolto 2026 più contenuto.