Il 13 febbraio 2026, il governo indiano ha annunciato la ripresa delle esportazioni di frumento dopo il blocco iniziato nel 2022. La misura prevede l'export di 2,5 milioni di tonnellate di grano e 500.000 tonnellate di derivati e farine, una mossa volta a placare le proteste dei agricoltori locali preoccupati per un accordo commerciale tra Nuova Delhi e Washington.
Nonostante il via libera, Il grano indiano è quotato circa 265 €/t ($280 FOB), un prezzo poco competitivo rispetto ai circa 190 €/t ($200) del grano argentino.
Nonostante il via libera, Il grano indiano è quotato ad un prezzo poco competitivo. Il Bangladesh, paese confinante e cliente naturale dell'India, acquista attualmente grano sul mercato mondiale a circa 246 €/t (trasporto incluso). Il grano indiano, costando 265 €/t solo per il prodotto (FOB), risulta fuori mercato anche per i vicini regionali, a meno di sussidi governativi o accordi bilaterali specifici.