Il 2025 si è concluso senza offrire indicazioni utili per delineare l’evoluzione dei prezzi del grano, né sul mercato fisico né su quello dei futures. Il lungo periodo festivo ha contribuito a mantenere un clima di sostanziale immobilità, lasciando gli operatori ad affrontare l’inizio del nuovo anno con lo stesso scenario che aveva caratterizzato la parte finale dell’anno precedente: quotazioni sotto pressione a causa dell’ampia disponibilità di prodotto a livello mondiale e dell’elevata competitività dei principali Paesi esportatori.