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Chiusure dei mercati: Il grano traina il rally di fine febbraio, soia ai massimi annuali

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by Claudio D'Agostino / feb 28, 2026 · 4 min read

Venerdì 27 febbraio i mercati a termine chiudono il mese con una netta accelerazione rialzista su tutta la linea: il grano guida i guadagni con un balzo di quasi il 3%, trascinato dal riacquisto di posizioni ribassiste (short covering) e da fondamentali supportivi sia meteorologici che geopolitici. La soia tocca i massimi di un anno, mentre il mais consolida a un massimo mensile. Il tema dominante della seduta è la combinazione tra siccità persistente nelle Grandi Pianure americane, tensioni nel Mar Nero e pressione tecnica di fine mese.

Grano

Il contratto maggio CBOT chiude a $5,9150/bu (184,0 €/t), in rialzo di 17 cents (+2,96%) rispetto alla chiusura precedente. Il corrispondente contratto Euronext blé maggio chiude a 201,50 €/t (+3,75), con un differenziale transatlantico di 17,5 €/t in linea con la base attesa. I volumi sono stati intensi con 194.056 contratti scambiati nel complesso, di cui 114.287 sul contratto di maggio. L'open interest è salito di 4.477 unità (+1,00%) a 451.771 contratti. La volatilità implicita (WVL) è balzata di 5,5 punti a 31,93, massimo mensile, con la storicità a 30 giorni che sale al 23,51%.

Il movimento è stato trainato da un'intensa combinazione di short covering e acquisti tecnici. Sul fronte fondamentale, la siccità nelle Plains americane rimane un fattore chiave: la situazione nel Texas desta particolare preoccupazione, con condizioni difficili riportate dai monitoraggi sul campo. Il conflitto in Ucraina, ormai al quarto anno, continua a rappresentare una fonte di rischio per tutte le origini Mar Nero, nonostante i dati export rimangano nel complesso positivi.

Sul fronte della domanda internazionale, l'Arabia Saudita ha emesso una gara per 655.000 t con carico tra maggio e luglio, mentre la Giordania cerca fino a 120.000 t per consegna in maggio-giugno. La competizione tra origini Mar Nero, UE e Argentina sarà determinante.

In Europa, FranceAgriMer riporta l'84% del frumento tenero francese in condizioni buone/ottime, in lieve calo di 4 punti rispetto alla settimana precedente, pur restando largamente al di sopra del dato dell'anno scorso (74%). Le condizioni di campo in Francia stanno migliorando con la ripresa delle applicazioni di fertilizzanti. Euronext non ha mostrato lo stesso slancio di Chicago: l'indecisione che caratterizza i mercati europei di fine mese riflette un'offerta globale ancora abbondante che limita il superamento dei livelli di resistenza.

Sul piano export, le vendite settimanali USA per la settimana al 19 febbraio hanno raggiunto 351.000 t (12,9 milioni di bushels, combined old e new crop, fonte Farm Progress), al di sotto dell'intera forchetta delle attese degli analisti; la sola quota old crop si è attestata a 243.000 t (fonte Agritel). Le vendite cumulative 2025/26 restano a circa 18 milioni di tonnellate, il 15% al di sopra del ritmo dello scorso anno.

Mais

Il contratto CBOT di maggio chiude a $4,485/bu (149,5 €/t), in rialzo di 5 cents (+1,13%), a un massimo di un mese. Il corrispondente contratto Euronext maïs giugno chiude a 197,25 €/t (+4,50): il differenziale di circa 48 €/t tra CBOT e Euronext eccede la soglia consueta di 15-30 €/t, ma riflette il carattere strutturalmente importatore del mercato europeo, con costi logistici e di freight incorporati nelle quotazioni parigine. Il volume complessivo ha raggiunto 510.628 contratti, di cui 253.884 sul maggio. L'open interest sul maggio è cresciuto di 13.295 contratti (+1,92%) a 707.456. La CVL (volatilità implicita mais) sale di 1,1 punti a 16,32, massimo mensile. La storicità a 30 giorni si attesta al 13,21%.

Il mercato ha superato senza difficoltà il dato deludente sulle vendite all'esportazione: circa 699.000 t (27,5 milioni di bushels) nell'ultima settimana, il 56% al di sotto della media mobile a quattro settimane e al di sotto di tutte le stime degli analisti. Le vendite cumulative 2025/26 restano tuttavia a circa 38,3 milioni di tonnellate, ancora in significativo vantaggio rispetto all'anno precedente. A bilanciare, è stata annunciata una vendita flash di circa 257.000 t verso destinazione ignota e, nella giornata precedente, circa 178.000 t verso il Giappone. La Corea del Sud ha inoltre aggiudicato una gara per circa 201.000 t, con spedizioni attese tra marzo e maggio.

Sul fronte meteo, le precipitazioni attese nel Midwest e nelle Plains nei prossimi 10-14 giorni forniscono rassicurazione per la campagna primaverile. Il contratto maggio chiude febbraio con un guadagno di circa 12 cents (+2,71%) rispetto all'apertura mensile.

Soia

Il contratto CBOT di maggio chiude a $11,7075/bu (364,2 €/t), in rialzo di 7,2 cents, ai massimi di un anno. Volumi complessivi a 238.653 contratti, di cui 116.397 sul maggio. L'open interest totale è salito di 3.261 unità (+0,34%) a 965.445. La SVL sale di 0,73 a 18,04, massimo settimanale.

Il rally di febbraio per la soia è stato il più consistente del comparto: il contratto di maggio è passato da $10,76 a inizio mese agli $11,7075 di chiusura, con un guadagno di 87,5 cents (+8,44%). Il mercato è sostenuto da aspettative sull'olio di soia e dalle attese sulle dichiarazioni EPA in materia di biocarburanti, percepite positivamente per la trituration. I prossimi negoziati commerciali USA-Cina, attesi nelle prossime settimane, rimangono il fattore determinante per ulteriori progressi, dato il peso della Cina come primo importatore mondiale.

Sul fronte produzione brasiliana si registra una divergenza: Safras & Mercado ha abbassato la stima di circa 1,35 milioni di tonnellate a 177,7 Mt, mentre Rabobank l'ha alzata di circa 2 milioni di tonnellate a 180,9 Mt. Entrambe le stime rappresenterebbero comunque un record di produzione. L'avanzamento della raccolta nel Mato Grosso è al 65,7%, davanti alla media quinquennale del 57,2%; a livello nazionale si stima un completamento tra il 40% e il 45%. Le vendite all'esportazione della settimana al 19 febbraio sono state confermate a circa 408.000 t, il 30% al di sotto della media a quattro settimane.

Colza

Il contratto colza maggio Euronext chiude a 487,00 €/t (+2,75), con la resistenza tecnica a 490 €/t che ha contenuto i rialzi nella seduta. Il ritorno di condizioni meteorologiche più secche in Europa ha favorito la ripresa dei lavori agricoli e delle applicazioni di fertilizzanti, sostenendo le quotazioni. La geopolitica, con l'incertezza attorno al dossier iraniano, continua a generare una prima di rischio che si riflette indirettamente sulle materie prime oleaginose attraverso il canale energetico.

Quadro Macro

Il dollaro USA si è indebolito moderatamente nella seduta, sostenendo la competitività delle esportazioni americane. Il petrolio Brent è balzato di circa il 3% avvicinandosi a $73 al barile, con i futures sulla benzina in rialzo di oltre l'1,25%. Il mercato azionario ha mostrato pressioni ribassiste, con il Dow Jones in calo di 695 punti a 48.803. I timori sull'impatto dell'IA su alcuni settori economici hanno pesato sul sentiment generale, senza tuttavia intaccare la direzionalità delle commodity agricole.


Tasso EUR/USD utilizzato: 1,1811 (27/02/2026, fonte: Trading Economics). Conversioni calcolate con fattori USDA ufficiali (grano/soia: 36,7437 bu/MT; mais: 39,368 bu/MT).